Notizie dall’ICE dal 15 al 19 maggio 2023

di Redazione
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Condividiamo alcune notizie provenienti dagli Uffici Esteri dell’ICE.

IL NEGOZIO ISETAN SHINJUKU REGISTRA VENDITE RECORD: a fare da traino gli orologi e i prodotti dei marchi di lusso

(ICE) – ROMA, 17 MAG – Nell’anno fiscale 2022 (conclusosi il 31 marzo), il fatturato del grande magazzino Isetan Shinjuku di Tokyo ha raggiunto la cifra record di 327,6 miliardi di Yen (2,22 miliardi di Euro). È la prima volta dal 1991 che le vendite superano i 300 miliardi di Yen (2,04 miliardi di Euro).

Rispetto all’anno precedente, il fatturato e’ cresciuto del 16,5% mentre l’utile operativo si è quintuplicato. Anche l’utile netto è stato circa 2,6 volte superiore rispetto al 2021.

Le performance dei grandi magazzini sono tornate in positivo soprattutto grazie all’aumento delle occasioni di shopping derivate dall’attenuarsi delle restrizioni legate alla pandemia.
Toshiyuki Hosoya, Presidente/CEO di Isetan Mitsukoshi Holdings Ltd., prevede che i consumi di fascia alta continueranno ad essere forti e ha reso noto che in futuro il negozio di Shinjuku amplierà l’offerta di alcuni dei suoi prodotti, tra i quali gioielli e orologi. (ICE TOKYO)

LVMH ANNUNCIA L’ACQUISIZIONE DEL GRUPPO DI GIOIELLERIA PLATINUM INVEST

(ICE) – ROMA, 16 MAG – Il numero uno mondiale del lusso LVMH ha annunciato di aver acquisito una quota di maggioranza del gruppo Platinum Invest, che comprende le società Orest e Abysse, “principali produttori di gioielli con sede in Francia”, secondo un comunicato stampa. LVMH ha siglato l’accordo con Andera Partners, Bpifrance e altri azionisti.
Questo accordo consentirà al gioielliere Tiffany, di proprietà di LVMH, “di rafforzare le sue capacità produttive in Francia e di sostenere la sua forte crescita nell’alta gioielleria”, specifica il gruppo.
LVMH comunica solo raramente i risultati dei suoi marchi, ma durante la presentazione annuale dei risultati del gruppo, il CEO Bernard Arnault ha sottolineato che “Tiffany avrebbe superato per la prima volta il miliardo di dollari di reddito operativo corrente”.
Il gruppo Orest è stato fondato nel 1963 in Alsazia a Erstein (Basso Reno). Ideatore e produttore di gioielleria entry-level e di fascia media, si è progressivamente sviluppato diventando uno dei player principali della produzione di gioielleria in Europa, soprattutto come fornitore delle maison del lusso. Realizza anche i propri gioielli (anelli, collane, braccialetti) ed è il leader delle fedi nuziali in Francia.
Nel 2018 gli investitori Andera Partners e Bpifrance hanno acquisito una quota di maggioranza di questa PMI, che all’epoca raggiungeva un fatturato di 50 milioni di euro, e l’hanno integrata nella holding appena creata Platinum Invest. Questa operazione ha dato un forte impulso alla crescita di Orest, che da allora cresce di oltre il 25% ogni anno.
Platinum Invest si è poi rafforzata nel 2022 acquisendo Abysse, produttore di gioielli fondato nel 1982, “leader francese nel mercato della progettazione e produzione di pezzi di alta gioielleria”. L’azienda, riconosciuta per la sua artigianalità, opera sia nel segmento dell’altissima gioielleria, con l’ideazione e produzione di pezzi unici, che dell’alta gioielleria ripetitiva. Con questa acquisizione, il giro d’affari di Orest ha raggiunto quasi 140 milioni di euro.
Oggi, Platinum Invest dispone di una rete di cinque laboratori in Francia e impiega quasi 800 artigiani e collaboratori.
“Oltre a Tiffany & Co., i laboratori continueranno a sviluppare prodotti per i propri clienti esistenti, così come per altre maison di gioielleria del gruppo LVMH», si precisa, mentre la scuola di formazione sviluppata da Orest e poi dal gruppo Platinum Invest beneficerà dell’avvicinamento con l’Institut des métiers d’excellence di LVMH.
La finalizzazione dell’acquisizione, subordinata all’ottenimento delle consuete autorizzazioni regolamentari, dovrebbe avvenire entro la fine dell’estate 2023. L’operazione arriva in un momento in cui la divisione orologi & gioielli di LVMH ha recentemente ceduto il marchio di gioielleria Vendorafa Lombardi al gioielliere italiano Gismondi 1754. (ICE PARIGI)

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