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Scheda Statistica terzo trimestre 2017
Studio
Scheda Statistica aggiornamento gennaio 2018
Nel complesso dei primi nove mesi del 2017, secondo i dati World Gold Council, la domanda mondiale di gioielleria in oro ha mantenuto una intonazione moderatamente positiva, nonostante un nuovo crollo del mercato indiano durante i mesi estivi.
In questo contesto, il settore orafo italiano ha registrato una buona crescita delle esportazioni in valore (+13,3%, pari a circa 600 milioni aggiuntivi), con una continua accelerazione che si è riflessa sull’evoluzione dell’indice di fatturato e di produzione.
I dati sulle esportazioni hanno beneficiato di un salto notevole degli invii verso la Francia (+43,8%, quasi 190 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2016), che diventa così il terzo mercato di sbocco dell’oreficeria italiana, anche per effetto dell’entrata in produzione a Valenza del nuovo stabilimento Bulgari, parte del gruppo francese LVMH. Da registrare inoltre il recupero delle vendite verso la Svizzera: dopo un 2016 ed un avvio 2017 negativi, le esportazioni italiane verso questo paese – polo logistico del gioiello e trasformatore di rottami in lingotti - hanno registrato un balzo, che porta il dato dei primi nove mesi ad un incremento del 12,2%. Ottimi anche i risultati ottenuti a Hong Kong (+18,5%), negli Stati Uniti (+21,3%), e in Turchia (+34,1%). In calo, invece, sempre nel periodo gennaio-settembre, i valori venduti negli Emirati Arabi Uniti (-1,2%) e nel Regno Unito (-2,3%): da sottolineare, tuttavia, come i dati del trimestre estivo evidenzino un ritorno alla crescita anche in questi due paesi. Tra i territori, spicca il dato della provincia di Alessandria (distretto di Valenza Po), che ha registrato un incremento del 37,0%, con un forte sviluppo degli invii verso la Francia, diventando il primo territorio per valori esportati tra gennaio e settembre 2017. Meno brillanti ma comunque in positivo le esportazioni dgli altri due principali distretti di Arezzo (+7,0%) e Vicenza (+2,7%), protagoniste del miglioramento evidenziato nel periodo luglio-settembre.
 
Sottolinea Stefania Trenti, della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo - “L’accelerazione degli indici di produzione, del fatturato e delle esportazioni nel corso di tutto il 2017 testimonia l’importanza del know how e delle competenze italiane nel gioiello, in grado di attrarre nuovi investimenti e di sostenere la competitività delle numerose piccole e medie imprese che operano nel settore”.
 
Gabriele Aprea, Presidente del Club degli Orafi Italia, rileva:“ i dati della Produzione e dell’ Export confermano un trend molto positivo, su cui grava però qualche ombra: se è vero che il mercato mondiale continua a riconoscere le nostre abilità nella realizzazione del “bello e ben fatto”,al tempo stesso le recenti acquisizioni delle nostre aziende più grandi da parte di gruppi stranieri lascia in Italia un tessuto produttivo fatto principalmente di piccole-medio imprese, per lo più fabbricanti di prodotti cosiddetti “unbranded” e pertanto  particolarmente esposte alla concorrenza dei paesi a basso costo del lavoro. In tale contesto il Club degli Orafi è in prima linea per aiutare le nostre P.M.I. indirizzandole su percorsi di crescita e/o di creazione di una Marca, elemento quest’ ultimo indispensabile per accrescere la marginalità della produzione stessa, prendendo le distanze dalla concorrenza low cost. Mission del Club è promuovere l’ aggregazione di tutte le forze in campo, istituzionali, politiche, associative per accelerare il processo di adeguamento culturale e dimensionale necessario ad accrescere la competitività delle nostre imprese.