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Scheda Statistica chiusura 2017
Studio
Scheda Statistica aggiornamento aprile 2018
Nel complesso del 2017, secondo i dati ISTAT, la produzione ed il fatturato del settore dell’oreficeria e bigiotteria hanno registrato un andamento in crescita, rispettivamente del 15,6% e dell’8,9%.
Questi buoni risultati si inquadrano in un contesto di miglioramento dell’economia mondiale e della domanda specifica di gioielli in oro: secondo i dati diffusi dal World Gold Council nel 2017 la domanda mondiale di gioielleria in oro è cresciuta del 4% in quantità, grazie soprattutto ad una accelerazione a fine anno. 
Le esportazioni italiane hanno beneficiato di uno scenario più favorevole, registrando un aumento del 12% in valore per il complesso della gioielleria e bigiotteria (del 12,7% per la sola componente in metalli preziosi che cresce anche del 6% in quantità), 
La ripresa, dopo le delusioni dello scorso anno, ha beneficiato del notevole salto degli invii verso la Francia (+33,0%, quasi 190 milioni in più rispetto al 2016), anche per effetto dell’entrata in produzione a Valenza del nuovo stabilimento Bulgari, parte del gruppo francese LVMH, con Alessandria che diventa la prima provincia esportatrice superando la soglia dei 2 miliardi di euro. Ottimi comunque i risultati anche verso la Svizzera (+15,7%, pari a 188 milioni di euro), saldamente al primo posto come paese di destinazione, verso Hong Kong (+16,2%, 109,5 milioni di euro) e verso gli Stati Uniti (+19,5, 127,3 milioni di euro). Da segnalare poi il forte sviluppo delle esportazioni dirette in Turchia, che crescono del 29% (+56 milioni di euro). Continuano, invece, a calare le vendite verso gli Emirati Arabi Uniti (-3,4%): rispetto al 2013 gli invii verso questo paese pivot si sono ridotte di circa il 30%, con una perdita di 380 milioni di euro.
Nonostante l’incremento delle importazioni (+9,1% e +23,6% per la componente in metalli preziosi), il saldo settoriale - storicamente positivo - è ulteriormente aumentato, superando i 4 miliardi di euro (4,4 miliardi per i gioielli in preziosi).
 
Sottolinea Stefania Trenti, della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo - “L’accelerazione degli indici di produzione, del fatturato e delle esportazioni nel corso di tutto il 2017 testimonia l’importanza del know how e delle competenze italiane nel gioiello, in grado di attrarre nuovi investimenti e di sostenere la competitività delle numerose piccole e medie imprese che operano nel settore. Lo scenario internazionale rimane favorevole alle imprese del settore anche nel 2018, con i principali mercati di destinazione attesi rimanere in crescita”.           
 
Gabriele Aprea, Presidente del Club degli Orafi Italia, rileva che “i dati 2017 e le potenzialità per il 2018 sono confortanti. Al tempo stesso la complessità del contesto competitivo internazionale richiede un continuo adeguamento dell’ offerta orafa italiana, tenendo conto di alcuni importanti vincoli strutturali quali la ridotta dimensione delle imprese e l’ alto costo del lavoro.
In tale contesto il Club degli Orafi Italia si propone come agente di cambiamento e di crescita, a sostegno di tutta la filiera del gioiello, promuovendo ricerche e incontri tra gli operatori del settore, al fine di supportare la strategia degli imprenditori. Attualmente siamo anche impegnati sul fronte della sostenibilità, perché crediamo che questa è la sfida da affrontare nei prossimi anni: allineare i valori dell’ etica a quelli economici. Data la rilevanza dell’ argomento stiamo promuovendo l’ avvio di progetti comuni con i principali attori del settore.