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Scheda Statistica marzo 2016
Studio
Nel 2015, il fatturato del settore orafo è cresciuto del 3,8%, in deciso miglioramento rispetto al dato dell’anno precedente. Le imprese dell’oreficeria italiana hanno vissuto una evoluzione positiva sui mercati internazionali, chiudendo con una crescita dell’8,8% delle esportazioni. In netto incremento anche il valore delle importazioni (+25,8%). Tra i principali mercati di sbocco del Made in Italy del gioiello, nel corso del 2015 si sono registrati, secondo i dati provvisori resi noti dall’ISTAT, buoni incrementi in Svizzera (+12,9%, che la riporta al primo posto tra gli sbocchi commerciali), Hong Kong (+12,9%), Stati Uniti (+10,4%), Francia (+37,2%) e Regno Unito (+18,5%). Cala per il secondo anno consecutivo, invece, l’export diretto verso gli Emirati Arabi Uniti (-11,4%), che sconta ancora gli elevatissimi livelli raggiunti nel 2013.
“Il settore orafo è riuscito nel 2015 a sfruttare i segnali di ripresa dei consumi presenti in alcuni paesi avanzati, in primis gli Stati Uniti. Le prospettive per il 2016, sul piano dello scenario internazionale - nota Stefania Trenti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – appaiono molto simili a quanto già visto nella seconda metà del 2015: la domanda interna dei paesi più maturi appare infatti solida mentre si moltiplicano i segnali di incertezza dei paesi emergenti, in particolare i produttori di materie prime energetiche, forti acquirenti di gioielli made in Italy negli scorsi anni”.

Gabriele Aprea, Presidente del Club degli Orafi Italia, ritiene che nonostante un contesto molto complesso, a volte difficilmente leggibile e prevedibile, continueremo a essere resilienti e sicuri della forza della nostra tradizione del Made in Italy e del modello imprenditoriale manufatturiero e di commercializzazione italiana del gioiello. L’obiettivo del Club è continuare il lavoro di sostegno, comunicazione e affermazione dell’’Intelligenza Italiana’ del gioiello (stile, cultura, artigianalità, mestiere). Il Club è a disposizione di tutta la filiera, nell’ottica di valorizzazione della grande tradizione italiana del gioiello.