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Scheda Statistica novembre 2015
Studio
Augusto Ungarelli, Presidente del Club degli Orafi Italia, sostiene, Nonostante il contesto internazionale sempre più complesso, sfidante e critico, il risultato del primo semestre 2015 conferma la validità di continuare ad investire sempre fiduciosi nei nostri asset che sono la qualità del prodotto, l’artigianalità, l’innovazione, lo stile e la creatività che identificano con forza la tradizione del Made in Italy del gioiello. A testimonianza di ciò è il rinnovato l’interesse dei grandi brand internazionali di gioielleria a produrre in Italia ed in particolare a Valenza. Va sottolineato che l’eccellenza italiana nel manufatturiero e la commercializzazione del gioiello, globalmente riconosciuta, deriva da un tessuto manifatturiero sempre vivace e dinamico di 8.348 imprese e 28.465 addetti (fonte Camera di Commercio di Arezzo).
Il settore orafo ha registrato nei primi sei mesi del 2015 un andamento positivo del fatturato (+5,7%), grazie ad una significativa accelerazione nel secondo trimestre. La spinta è arrivata, ancora una volta, dai mercati esteri: dopo una partenza difficile, le esportazioni hanno iniziato a crescere con ottimi ritmi portando il dato del semestre ad un +11,4%.
Nei primi sei mesi del 2015, le esportazioni hanno registrato un andamento favorevole verso la Svizzera (+25,3%), Hong Kong (+15,9%), Stati Uniti (+12,4%) e soprattutto Francia (+61,5%), dove spiccano, in particolare, i flussi di gioielli originati dalla provincia di Alessandria.

“Come atteso la fase di stallo dei primi mesi del 2015 appare superata - nota Stefania Trenti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo – grazie allo slancio delle vendite registrato in alcuni mercati. Anche i dati in quantità sono buoni, prospettando un andamento ancora positivo per la seconda metà dell’anno, nonostante le penalizzazioni provenienti dal rallentamento della domanda cinese e dal Medio Oriente”.