IT | EN
Follow us Facebook Twitter Pinterest
Scheda Statistica I° trimestre 2016
Studio
Scheda Statistica Luglio 2016
Nel primo trimestre del 2016, le esportazioni di gioielleria e bigiotteria hanno registrato una contrazione del 3,6% (-2,1% se si considerano solamente i gioielli in metalli preziosi). Le vendite all’estero sono state penalizzate dall’andamento poco favorevole della domanda mondiale per gioielleria nei primi mesi dell’anno. La crescente incertezza nello scenario internazionale ha infatti portato ad un aumento nella richieste di oro per investimento e ad un calo della domanda per la gioielleria, condizionata anche dalle proteste contro i provvedimenti fiscali che hanno coinvolto l’India. Nei primi tre mesi, le esportazioni italiane hanno registrato cali diffusi a praticamente tutte le principali destinazioni, con l’eccezione degli Stati Uniti (+15,1%) e del Regno Unito (+30,1%).
“Nel 2016 le prospettive per il settore orafo appaiono fortemente condizionate dal clima di incertezza che sta caratterizzando il ciclo economico internazionale, come già evidente dai dati del primo trimestre” – commenta Stefania Trenti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. “I risultati del referendum del Regno Unito, sesto paese di sbocco dell’export italiano di gioielli con un peso pari al 3,2%, costituiscono un ulteriore elemento in questo quadro, anche per gli effetti immediati sui prezzi dei preziosi. Non mancheranno comunque opportunità su altri mercati, innanzitutto negli Stati Uniti, che già nel 2015 hanno avuto un importante ruolo di sostegno per la domanda di gioielli Made in Italy”.
Gabriele Aprea, Presidente del Club degli Orafi Italia, ritiene che “nonostante questo contesto nazionale e internazionale complesso ed imprevedibile, continueremo a essere resilienti e sicuri della forza della nostra tradizione del Made in Italy e del modello imprenditoriale manufatturiero e di commercializzazione italiana del gioiello. L’obiettivo del Club è continuare il lavoro di sostegno, comunicazione e affermazione dell’’Intelligenza Italiana’ del gioiello (stile, cultura, artigianalità, mestiere). Il Club è a disposizione di tutta la filiera, nell’ottica di valorizzazione della grande tradizione italiana del gioiello e per offrire continue occasioni di nuova formazione e sviluppo di cultura imprenditoriale e manageriale per far fronte più attrezzati ad un contesto sempre più sfidante”.