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Follow up L'imperativo della crescita: modelli e risorse a confronto nel mondo del gioiello
News
Milano, 26 giugno 2017
Incontro organizzato da Club degli Orafi Italia e Banca Finnat presso Palazzo Mezzanotte - Borsa Italiana
 
Un settore con un totale di 75.000 addetti per 25 aziende con una media di 3 addetti per impresa. Piccole e medie imprese, globalizzazione e aumento della complessità degli scenari competitivi, come muoversi in questo contesto garantendo sia crescita economica alle aziende operanti che intergrazione della filiera? Come conciliare lo sviluppo con il mantenimento del controllo dell’azienda? La debolezza delle piccole e medie frammentate aziende italiane del gioiello deve però tramutarsi in forza, facendo del know how di ciascuna di esse un elemento distintivo e caratterizzante. E’ necessario dotare le imprese di risorse aiutando gli imprenditori a destreggiarsi su temi quali la managerializzazione e la finanza.
 
Un grazie alla stimolante regia di Antonio Catalani, Università Bocconi e IULM che ha pungolato e animato la mattinata anche con domande provocatorie.
 
Barbara Lunghi Head of Primary Markets, Borsa Italiana, Giulio Bastia, Condirettore di Banca Finnat e Maria Antonietta Pireddu di Top Consulting hanno toccato le questioni tecniche come la quotazione in borsa, del ruolo della banca, di quotazione sull’AIM/Alternative Investment Market (il Mercato di Borsa Italiana per le piccole e medie aziende ad alta capacità di crescita) con la sua nuova piattaforma digitale ELITE Connect dedicata a società, investitori istituzionali e intermediari. Si tratta di soluzioni potenzialmente alla portata anche dei “piccoli” e che vanno esplorate per poter competere in un mondo sempre più complesso e globalizzato.
  
Licia Mattioli, Vice-Presidente di Confindustria con delega all’Internazionalizzazione e Amministratore Delegato della Mattioli ha sottolineato che come risultato dell’appoggio del Governo e delle istituzioni nel primo trimestre l’export italiano in generale è in crescita e si prevede che continui per il 2017. Questo risultato positivo è il frutto anche di una straordinaria attività di questi anni di coordinamento tra il mondo imprenditoriale, il governo e le istituzioni che non ha precedenti nella storia italiana dove prevale tradizionalmente una cultura che non porta ad agire all’unisono.
 
Gabriele Aprea, Presidente del Club degli Orafi Italia e di Chantecler ha condiviso la sua appasionante esperienza di ‘emigrante’ da Capri a Milano insieme alle sorelle Maria Elena e Costanza e come da una gioielleria di altissimo di gamma locale abbiano creato un brand internazionalmente conosciuto. Secondo Garbiele Aprea, la quotazione in Borsa, in particolare il segmento AIM, può essere uno strumento interessante per la crescita delle PMI del gioiello. Un percorso che vale la pena esplorare in quanto permette  di lasciare il cuore dell’azienda nelle mani dell’imprenditore.
 
Diego Nardin, Amministratore Delegato di Fope di Vicenza ha raccontato dal vivo, l’esperienza e  le sfide che l’azienda si è trovata ad affrontare e sta ancora affrontando a seguito della quotazione in AIM di Borsa Italiana.
 
Massimo Carraro, Presidente e Amministratore Delegato della Morellato ha ribadito l’importanza di investire nel branding e nella distribuzione in una logica di multicanalità , non solo e-commerce. Carraro ha sottolineato le difficoltà ancora oggi a fare impresa in Italia a causa del divario tra il mondo del pubblico e la velocità richiesta dalle imprese che competono che in un mercato globale.
 
Riccardo Sciutto, già direttore generale di Dodo (Pomellato) ha illustrato come ha orchestrando il rilancio lo storico brand di calzature Sergio Rossi tramite l’off-line ma soprattutto l’online. Hanno investito nel story telling, sull'emozionale e una storia credibile per il cliente. E' necessario superare la percezione negativa legata per esempio ai negozi chiusi. Per Sciutto i giovani millenials di oggi influenzano le scelte d'acquisto dei nonni e genitori. La questione è come crescere in un mercato che non crescere e come rubare i clienti ad altri prodotti.
 
Elena Zambon, Presidente dell’Associazione Italiana delle Aziende Familiari e Zambon SpA ha parlato per propria esperienza personale sottolineando come finalità e problematiche siano comuni a imprese con analoghe caratteristiche e dimensioni in ogni settore dell’economia italiana. Inoltre ha enfatizzato il grande valore  e potenzialità dell’azienda familiare che sa trasmettere valori, oltre che know how creativo e capacità produttiva.
 
Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Commercio Internazionale e Attrazione Investimenti Esteri presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha concluso i lavori dicendo “ Nel 2013 i fondi per il sostegno del made in Italy erano 40 milioni, li abbiamo quintuplicati. La gioielleria è parte integrante del sistema moda e in occasione  del Fashion week di settembre sfilate, fiere e istituzioni si presenteranno come una realtà che non ha uguali né rivali al mondo e che considerata nel suo insieme, è la seconda voce dell’export italiano e vale 80 milioni di fatturato. Milano sarà una vetrina del bello e ben fatto che tutti ci invidiano”.